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[¯|¯] Paradossi di incoerenza nei Viaggi nel tempo

novembre 23rd, 2017 | by Marcello Colozzo |

paradossi,viaggi nel tempo,rudy rucker

Scambio di idee fino a notte fonda sull'articolo, con particolare riguardo alla discontinuità di prima specie della funzione t(x):

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Qui abbiamo la linea di universo di una palla di biliardo che compie un moto rettilineo ed uniforme. Al tempo t2 entra in una Time Machine (TM) che shifta il tempo da t2 a t1 < t2, producendo una inevitabile discontinuità. Di contro, Novikov sembra bypassare il paradosso in un qualche modo che francamente ancora non ho capito:
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Stamane ho pensato al libro del matematico e scrittore Rudy Rucker che attraverso uno splendido esperimento concettuale spiega molto bene tale paradosso. Di seguito una foto delle pagine:
pag. 206

pag. 207

L'assunto principale sia di Novikov che di Rucker è una metrica di Minkowsky (spaziotempo piatto, in sostanza), tranne che nella TM che è modellizzata attraverso una black box che accetta in input un tempo t2, per emettere in output in tempo t1 < t2.

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Il paradosso nasce dal fatto che per un osservatore inerziale (ad esempio, un giocatore di biliardo, visto che stiamo parlando di biglie) al tempo t1 vede due biglie in posizioni differenti. La seconda (quella in x2) è la "versione futura" della prima. Rucker sfrutta abilmente quest'aspetto per generare il paradosso. E per quanto precede, ancora non mi è chiaro come Novikov affronta lo splitting che è del tutto inaccettabile.








Sto cercando di attaccare il problema dal punto di vista della geometria differenziale, nel senso che anziché modellizzare una TM attraverso un sistema I/O, si potrebbe schematizzare mediante un "generatore di sostituzioni di parametro non ammissibili". Infatti, lo shift temporale può essere interpretato come una riparametrizzazione della traiettoria della pallina. Ma questa parametrizzazione non è per niente regolare, e come ben si sa, le situazioni matematicamente patologiche mal si adattano alla fisica.

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