Annunci AdSense






[¯|¯] Non siamo materia che rimane, ma strutture (patterns) che si perpetuano

novembre 14th, 2017 | by Marcello Colozzo |

meccanica quantistica, bohr

Dedico questo scritto a Gambadilegno, un gatto (di circa sei anni) "andato via" nella mattinata di oggi 14/11/2017 presso la clinica veterinaria dove era stato ricoverato attraverso il servizio ASL.
Di seguito un aforisma del fisico Norbert Wiener

Non siamo materia che rimane, ma strutture che si perpetuano

Per "strutture", Wiener probabilmente si riferiva all'"organizzazione interna" che caratterizza la materia vivente nel paradigma dell'autopoiesi di Maturana e Varela.

In quasi contrapposizione al predetto aforisma abbiamo utilizzato come immagine di copertina una foto che ritrae il fisico danese Niels Bohr uno dei padri della Meccanica quantistica che come è noto, è quella parte della fisica che studia il comportamento della materia a scala sub-microscopica. L'immagine contiene un aforisma di Bohr secondo cui i cosiddetti oggetti reali sono composti da enti intrinsicamente non reali. È chiaro che una tale asserzione contiene una evidente contraddizione. È come dire: la sedia dove sto seduto ora (che è un oggetto reale) è composta da oggetti inesistenti. Nel tentativo di fornire una risoluzione di tale paradosso, dobbiamo andare indietro nel tempo. Precisamente nel 1920 (e anni seguenti). Rammentiamo che in quel periodo storico ci fu già una rivoluzione nel campo della fisica, grazie alla formulazione della Relatività Ristretta (1905) e della Relatività Generale (1916) da parte di A. Einstein. Infatti, tali teorie "sconvolsero" la concezione di spazio e tempo insita nella meccanica newtoniana. Inoltre, nella prima decade del 900 la tecnologia permise di estendere l'attività sperimentale alla dimensione sub-microscopica. In parole povere: mentre prima la fisica si occupava esclusivamente di sistemi dinamici macroscopici, aveva adesso la possibilità di esplorare l'infinitamente piccolo, ovvero l'atomo e i suoi costituenti Per inciso, in quel periodo non si conosceva per niente la struttura atomica, figuriamoci se era possibile avere un'idea sulle particelle componenti l'atomo medesimo.

continua in pdf

No TweetBacks yet. (Be the first to Tweet this post)
Articoli correlati

Commenta l'esercizio